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Business | 27 marzo 2025, 08:35

Cantine di Verona: innovazione e sostenibilità tra vini low alcol e certificazioni ambientali

Dalla nuova linea G.Low a bassa gradazione alcolica che debutterà ufficialmente al prossimo Vinitaly, alle certificazioni di qualità, in particolare la certificazione SQNPI: prosegue l’impegno concreto dell’azienda cooperativa guidata da Luigi Turco per un futuro più sostenibile.

Cantine di Verona conferma la propria vocazione alla sostenibilità e alla responsabilità ambientale, puntando su innovazione di prodotto e certificazioni di qualità per garantire un impatto positivo sull’ambiente e sulla filiera produttiva. Due direttrici principali guidano questo percorso: da un lato, il lancio di G.Low, nuova linea di vini low alcol con packaging eco-friendly, dall’altro, il consolidamento di importanti certificazioni di sostenibilità, tra cui spicca l’SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), fondamentale per il riconoscimento di un bando regionale dedicato alla valorizzazione delle pratiche agricole sostenibili.

Cantine di Verona è una realtà in forte crescita, frutto della fusione tra tre storiche cantine del territorio veronese. Oggi l’azienda conta 120 dipendenti, con un fatturato di 65 milioni di euro e una produzione che supera i 250.000 quintali di uva all’anno, coltivati su 1.900 ettari di vigneti. La gamma di prodotti spazia dai grandi classici del territorio, come Soave, Custoza, Pinot Grigio e i rossi della Valpolicella, fino a progetti innovativi come G.Low, pensato per intercettare le nuove tendenze del mercato internazionale, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, dove cresce la domanda di vini a bassa gradazione alcolica.

L’attenzione per l’economia circolare si riflette proprio in G.Low, gamma composta da un bianco e un rosato frizzante ottenuti con un processo naturale, senza ricorrere alla dealcolizzazione, grazie a una raccolta precoce delle uve e a fermentazioni controllate. Il packaging riflette la filosofia del prodotto: le etichette sono realizzate da Fedrigoni con una carta autoadesiva derivata da materiali di scarto, certificata FSCTM e priva di cloro, per ridurre l’impatto ambientale e promuovere un modello virtuoso di upcycling.

«G.Low è molto più di un vino: è un invito a rallentare e a assaporare il momento con consapevolezza – dichiara Luigi Turco, Presidente di Cantine di Verona –. Nel nome dato alla gamma, che nasce dall’unione di “green” e “low”, due concetti chiave in grado di rappresentare l’anima di questo prodotto, abbiamo voluto richiamare proprio quest’idea di sostenibilità, di un approccio spensierato ma concreto e di uno stile di vita lento, che accompagna ogni calice e ogni incontro».

Oltre al progetto G.Low, Cantine di Verona ha ottenuto importanti certificazioni ambientali, a partire dall’SQNPI, adottata da quasi 200 soci conferitori su 600, che garantisce il rispetto di pratiche agricole sostenibili e a basso impatto ambientale. Un traguardo che consolida l’impegno della cantina nella difesa della biodiversità, nella riduzione dell’uso di fitofarmaci e nell’adozione di tecniche colturali rispettose dell’ambiente.

A fianco dell’SQNPI, l’azienda ha conseguito altre certificazioni di rilievo come Equalitas, che attesta la sostenibilità in ambito economico, ambientale e sociale, e la certificazione IFS Food, fondamentale per l’export nei mercati internazionali. A queste si aggiunge il Bilancio di Sostenibilità, pubblicato per la prima volta quest’anno, che offre una panoramica chiara e trasparente sull’impatto ambientale, sociale ed economico delle attività aziendali.

«Il riconoscimento dell’SQNPI è un passaggio chiave per accedere a progetti di valorizzazione e finanziamenti dedicati alle imprese agricole virtuose. È la dimostrazione concreta che il nostro impegno per la sostenibilità non è solo dichiarato, ma si traduce in azioni e risultati misurabili» chiosa il presidente Turco.

L’azienda continua a investire sulla sostenibilità come leva strategica per il futuro, consolidando la propria presenza sui mercati globali con prodotti che coniugano tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente. Dopo la presentazione a Vinitaly, i vini G.Low saranno disponibili nei 10 wine shop del gruppo scaligero e nei mercati del Nord Europa a partire da aprile.

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