Il Consiglio federale deciderà nelle prossime mosse quali contromisure applicare ai dazi imposti dall’amministrazione Trump alla Svizzera.
“La fedeltà al diritto internazionale e il libero scambio rimangono valori fondamentali” ha detto Karin Keller-Sutter, Presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter.
La Svizzera non esporta in nessun altro Paese tanti beni quanto negli Stati Uniti. ‘’Anche se il settore più importante, l’industria farmaceutica, è escluso dai dazi – a eccezione del 10%, che si applicherà a tutte le merci, indipendentemente dalla loro origine – per molti altri questi dazi potrebbero rappresentare un forte peso: ad esempio per l’industria metalmeccanica, la produzione di macchinari e l’industria alimentare’’ scrive Swissinfo.
Che rimarca come ‘’non ci sarebbero motivazioni comprensibili per queste tasse doganali. Anzi, la Svizzera ha già abolito i dazi industriali. Colpisce anche il fatto che quelli imposti alla Confederazione (31%) siano nettamente superiori a quelli sulle esportazioni dell’UE (20%)’’.
Ora la Confederazione cercherà di evitare questi dazi. ‘’Dopo tutto – rimarca Swissinfo - , le aziende elvetiche investono molto negli Stati Uniti. In una classifica internazionale, sono al sesto posto. La Svizzera è leader nella ricerca e nello sviluppo e le aziende impiegano personale e pagano le tasse negli Usa. Sono tutti aspetti che depongono a favore del mantenimento degli scambi commerciali con la Confederazione’’.